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20 poesie di agosto per bambini

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Quando arriva agosto, l’estate sembra al massimo volume. Le giornate sono lente e luminose, l’aria sa di sole caldo e di frutta matura, e la sera porta stelle come briciole di luce. In agosto si gioca anche con niente, basta un’ombra, una fontana, un sogno di mare. Queste poesie allegre di agosto per bambini hanno sabbia, risate e un po’ di magia che resta sulla pelle.

  1. Ad agosto il sole è un re
    Ad agosto il sole è un re,
    sta alto e non si muove.
    Tu fai gli occhi a fessura,
    e ridi del suo potere.

Noi cerchiamo ombra fresca,
come una grotta segreta.
Ad agosto anche riposare
è un gioco silenzioso.

  1. D’agosto, cocomero e risate
    D’agosto il cocomero scrocchia,
    ti sporca il mento e le dita.
    Tu dici che non è colpa tua,
    e scappi via ridendo.

Io ti passo un fazzoletto,
tu lo usi a metà.
D’agosto anche una macchia
è una prova di felicità.

  1. Agosto nel pomeriggio lento
    Agosto fa un pomeriggio lento,
    come un gatto al sole.
    Tu ti sdrai un secondo,
    poi ti rialzi di colpo.

Noi diciamo piano aspetta,
ma già sei lontano.
Agosto ti mette energia,
e poi ti regala calma.

C’è un ronzio di insetti,
sembra una musica bassa.
E tu, senza pensarci,
sei contento davvero.

  1. Ad agosto, stelle in tasca
    Ad agosto la sera porta stelle,
    tante, come semi di luce.
    Tu ne scegli una con il dito,
    e dici quella è mia.

Io non ti correggo,
perché è bello così.
Ad agosto la notte è gentile,
ti lascia credere.

Poi chiudi gli occhi un attimo,
come per tenerla dentro.
E la stella resta,
da qualche parte nel petto.

  1. D’agosto, piscina in un catino
    D’agosto basta un catino,
    per fare una piscina.
    Tu metti i piedi dentro,
    e fai splash come un pesce.

Noi spruzziamo senza cattiveria,
solo per ridere.
D’agosto l’acqua è festa,
anche se è poca.

  1. Agosto e il gelato che scappa
    Agosto fa sciogliere il gelato,
    prima ancora che tu morda.
    Tu lo lecchettI in fretta,
    ma lui continua a ridere.

Io ti guardo e penso
che il disordine può essere dolce.
Agosto non chiede perfezione,
chiede solo gioia.

  1. Ad agosto, sabbia nei calzini
    Ad agosto la sabbia entra ovunque,
    anche nei calzini puliti.
    Tu la scuoti e fai la faccia seria,
    poi ti viene da ridere.

Noi diciamo pazienza,
la sabbia è un ricordo.
Ad agosto certe cose
restano addosso apposta.

  1. D’agosto, un temporale improvviso
    D’agosto arriva un temporale,
    fa rumore e poi sparisce.
    Tu conti i tuoni forte,
    come fossero numeri magici.

La pioggia lava l’aria,
e lascia un odore nuovo.
D’agosto anche il cielo
si rinfresca un po’ di cuore.

Poi esce il sole di nuovo,
e tu dici era un gioco.
E forse sì,
un gioco del mondo.

  1. Agosto in bicicletta la sera
    Agosto, la sera, è più lieve,
    la strada non scotta più.
    Tu pedali e fai brum brum,
    senza vergogna.

Noi ti seguiamo con lo sguardo,
e ci viene tenerezza.
Agosto ti fa grande,
ma con occhi bambini.

  1. Ad agosto, lucciole
    Ad agosto le lucciole accendono,
    piccoli lampi in giardino.
    Tu le cerchi senza correre,
    per non spaventare la luce.

Noi camminiamo piano,
come dentro una fiaba.
Ad agosto la meraviglia
non ha bisogno di rumore.

Poi una lucciola passa vicino,
e tu trattieni il fiato.
E quel fiato diventa gioia,
senza parole.

  1. D’agosto, profumo di pesca
    D’agosto una pesca profuma,
    prima ancora di morderla.
    Tu la giri tra le mani,
    come fosse un tesoro.

Io dico attento al succo,
tu dici lo so, lo so.
D’agosto le mani appiccicose
sono mani felici.

  1. Agosto e l’ombra sotto l’albero
    Agosto mette un’ombra sotto l’albero,
    una stanza fresca senza muri.
    Tu ci entri e fai ahh,
    come se fosse magia.

Noi portiamo una coperta,
tu ti siedi e poi ti rialzi.
Agosto non ti vuole fermo,
ti vuole vivo.

Poi torni nell’ombra,
e la senti come un abbraccio.
Agosto sa anche consolare,
quando il caldo esagera.

  1. Ad agosto, una conchiglia finta
    Ad agosto trovi una conchiglia finta,
    di plastica, un po’ buffa.
    Tu la appoggi all’orecchio,
    e dici che senti il mare.

Io dico davvero,
e tu mi credi subito.
Ad agosto credere è facile,
il cuore è aperto.

  1. D’agosto, risate in cortile
    D’agosto il cortile è pieno,
    di passi e di palloni.
    Tu corri e poi ti fermi,
    per guardare una formica.

Noi ti chiamiamo piano,
ma ti lasciamo quel momento.
D’agosto la curiosità
è una festa piccola.

  1. Agosto e i capelli salati
    Agosto ti lascia capelli salati,
    anche se non sei al mare.
    Forse è solo il sudore,
    ma tu dici sale, sale.

Noi ridiamo e ti crediamo,
perché è una bella idea.
Agosto trasforma tutto,
anche una giornata normale.

  1. Ad agosto, il pranzo che dura
    Ad agosto il pranzo dura,
    non per obbligo, per piacere.
    Tu rubi un pezzo di pane,
    e fai la faccia innocente.

Noi facciamo finta di non vedere,
e ridiamo sotto i baffi.
Ad agosto stare insieme
è più facile.

  1. D’agosto, il cielo senza fretta
    D’agosto il cielo non ha fretta,
    resta azzurro e largo.
    Tu lo guardi e ti sembra
    di poterci entrare.

Io non ti dico scendi,
ti lascio sognare.
D’agosto i sogni
sono leggeri come vento.

  1. Agosto e il libro sulla pancia
    Agosto ti mette un libro sulla pancia,
    e tu leggi due righe.
    Poi chiudi gli occhi,
    e il libro diventa cuscino.

Noi non ti svegliamo,
perché sei bene così.
Agosto sa fare questo,
ti porta pace.

  1. Ad agosto, festa lontana
    Ad agosto c’è una festa lontana,
    si sentono musiche e bum.
    Tu vuoi guardare meglio,
    ma resti vicino a me.

Io ti tengo senza stringere,
solo per calma.
Ad agosto anche i rumori
possono diventare belli.

  1. D’agosto, domani ancora estate
    D’agosto domani sembra ancora estate,
    come se non finisse mai.
    Tu dici ancora un gioco,
    io dico va bene, uno.

Poi un altro, e un altro,
e la sera ci trova.
D’agosto la felicità
ha tempo nelle tasche.

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