Quando arriva novembre, l’aria si fa più fresca e la luce cambia ritmo, però non è un mese da mettere in un angolo. Novembre sa essere buffo, con le pozzanghere che brillano, le sciarpe che frusciano e le case che profumano di cose calde. Queste poesie allegre di novembre per bambini cercano proprio quella gioia quieta, quella risata che nasce quando fuori è grigio e dentro è morbido.
- A novembre la pioggia tamburella
A novembre la pioggia tamburella,
tic tic sul davanzale.
Tu ascolti e fai finta
che sia musica per te.
Io ti porto una tazza,
tu soffi e fai nuvole.
A novembre anche stare dentro
può essere avventura.
- Di novembre, sciarpa fino al naso
Di novembre tiri su la sciarpa,
ti copre mezzo sorriso.
Tu parli e la voce esce buffa,
io rido senza freno.
Noi camminiamo più stretti,
ma con gli occhi accesi.
Di novembre il freddo
fa venire voglia di caldo.
- Novembre nel profumo di minestra
Novembre arriva con una minestra,
vapore che sale piano.
Tu guardi la ciotola e dici
che profuma di casa.
Io soffio e faccio finta
di essere un drago buono.
Novembre ci mette al sicuro,
con cose semplici.
Poi fuori il vento fa rumore,
ma noi restiamo qui.
E novembre diventa
un abbraccio che si mangia.
- A novembre, pozzanghera specchio scuro
A novembre la pozzanghera è scura,
ma dentro c’è il cielo.
Tu ci salti e fai splash,
e il grigio si rompe.
Io fingo di dire no,
ma mi scappa un sorriso.
A novembre anche il fango
può essere gioco.
Poi torni con le scarpe pesanti,
e la faccia leggera.
Novembre ti insegna
che ridere asciuga.
- Di novembre, foglie poche
Di novembre restano poche foglie,
appese come promesse.
Tu le conti una a una,
come fossero amici.
Noi diciamo che cadranno,
tu dici non tutte oggi.
Di novembre anche aspettare
è un gioco lento.
- Novembre e il vento regista
Novembre fa il regista del vento,
sposta capelli e nuvole.
Tu sistemi la frangia,
poi la lasci perdere.
Io ti dico stai bene così,
tu fai finta di niente.
Novembre ti spettina,
ma ti accende gli occhi.
- A novembre, castagne in tasca
A novembre trovi castagne,
calde come piccoli soli.
Tu ne tieni una in mano,
e fai ahh che bello.
Io dico attento scotta,
tu ridi e la cambi.
A novembre il calore
sta nelle cose piccole.
- Di novembre, nebbia giocosa
Di novembre la nebbia gioca,
nasconde e poi lascia vedere.
Tu fai il detective serio,
io faccio l’assistente.
Noi camminiamo lenti,
ogni lampione è un’isola.
Di novembre il mistero
può essere allegro.
- Novembre e il libro-cuscino
Novembre ti mette un libro in mano,
poi diventa cuscino.
Tu leggi due righe,
e gli occhi si chiudono.
Noi non ti svegliamo,
perché sei bene così.
Novembre sa fare pace,
senza dire niente.
Poi ti rialzi di colpo,
come se niente fosse.
E noi ridiamo piano,
perché ti riconosciamo.
- A novembre, guanti spaiati
A novembre i guanti sono spaiati,
uno blu e uno rosso.
Tu dici che va benissimo,
e io ti do ragione.
L’importante è il calore,
non l’ordine perfetto.
A novembre anche le cose strane
sanno stare insieme.
- Di novembre, il cielo presto scuro
Di novembre il cielo scurisce presto,
ma non fa paura.
Tu accendi una luce piccola,
e la casa diventa nido.
Noi raccontiamo una storia,
tu ascolti e fai sì.
Di novembre la calma
ha un colore caldo.
- Novembre e la pioggia che pulisce
Novembre fa una pioggia che pulisce,
lava l’aria e i pensieri.
Tu guardi il vetro pieno di gocce,
come fosse un disegno.
Noi facciamo dita sul vetro,
linee, cuori, cerchi.
Novembre ci lascia giocare,
anche senza uscire.
Poi la pioggia smette,
e fuori profuma di nuovo.
Tu dici andiamo,
e il mondo sembra fresco.
- A novembre, il naso rosso
A novembre ti viene il naso rosso,
e tu fai la faccia fiera.
Io dico sembri un clown,
tu ridi e corri via.
Noi ti inseguono con calma,
non per prenderti, per stare.
A novembre la corsa
scalda più di un cappotto.
- Di novembre, una mela croccante
Di novembre una mela è croccante,
fa crack e ti fa ridere.
Tu ne mordi un pezzo grande,
io ti guardo contento.
Il succo ti scende un po’,
tu ti pulisci male.
Di novembre anche mangiare
è una festa piccola.
- Novembre nel corridoio caldo
Novembre fa freddo fuori,
ma il corridoio è caldo.
Tu togli le scarpe bagnate,
e sospiri di sollievo.
Noi appendiamo i giacconi,
gocce sul tappeto.
Novembre entra con noi,
e poi si calma.
- A novembre, foglia che danza
A novembre una foglia danza,
girando come una moneta.
Tu la segui con gli occhi,
e ti viene da applaudire.
Io applaudo davvero,
tu ridi forte.
A novembre la bellezza
si trova per strada.
- Di novembre, scuola e merenda
Di novembre la scuola è in pieno giro,
ma tu hai la merenda.
La tocchi per sicurezza,
come un tesoro segreto.
Noi capiamo quel gesto,
anche senza parole.
Di novembre le piccole cose
ti fanno coraggio.
- Novembre e il tè che scalda
Novembre mette il tè tra le mani,
tiepido, lento.
Tu soffi e fai nuvole,
e ti senti al sicuro.
Noi stiamo vicini,
senza fare troppo rumore.
Novembre sa consolare,
con un sorso semplice.
- A novembre, il gioco del tappeto
A novembre il tappeto diventa mare,
tu fai la barca col cuscino.
Io faccio l’onda con le mani,
e tu gridi ahoy.
Noi ridiamo e il grigio fuori
non entra nemmeno.
A novembre l’immaginazione
è una stufa accesa.
- Di novembre, domani è più morbido
Di novembre domani è più morbido,
anche se oggi è vento.
Tu lo senti nella casa,
nelle luci, nelle voci.
Noi ci crediamo con te,
perché la gioia si allena.
Di novembre ogni giorno
ha un piccolo calore.