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20 poesie di ottobre per bambini

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Quando arriva ottobre, l’aria profuma di foglie e di cose calde. Il vento si diverte a fare il regista, sposta capelli e nuvole, e i colori diventano più coraggiosi. Ottobre non è triste, è un mese pieno di gioco, di castagne, di passi che scricchiolano. Queste poesie allegre di ottobre per bambini sono fatte di risate arancioni e di serate che sanno di casa.

  1. A ottobre le foglie fanno festa
    A ottobre le foglie fanno festa,
    cadono come coriandoli.
    Tu ci cammini sopra e scric,
    sembra che ridano davvero.

Io ti dico vai piano,
tu fai finta di sì.
A ottobre anche il rumore
può essere felicità.

  1. D’ottobre, vento nel cappuccio
    D’ottobre il vento entra nel cappuccio,
    ti spettina e poi scappa.
    Tu lo insegui con una risata,
    senza volerlo prendere.

Noi camminiamo più stretti,
ma con occhi allegri.
D’ottobre il vento
ti sveglia il sorriso.

  1. Ottobre nel profumo di castagne
    Ottobre arriva con castagne,
    odore caldo nelle strade.
    Tu dici che sembra un abbraccio,
    io dico sì, proprio così.

Le mani si scaldano piano,
anche senza guanti.
Ottobre mette casa
pure fuori, un momento.

Poi una castagna scotta,
tu fai ahh e ridi.
E la giornata diventa
più dolce, più nostra.

  1. A ottobre, zucca buffa
    A ottobre una zucca sembra
    una pancia piena di sole.
    Tu la tocchi e dici
    che è liscia e un po’ dura.

Io ti racconto che dentro
c’è un’arancione segreto.
A ottobre la cucina
diventa laboratorio.

Poi assaggiamo una crema,
tu fai mmm serio.
E io penso che ottobre
sa trasformare tutto.

  1. D’ottobre, un maglione nuovo
    D’ottobre metti un maglione,
    e ti senti protetto.
    Tu tiri su le maniche,
    pronto a fare il mondo.

Noi ti guardiamo e sorridiamo,
perché sei in forma.
D’ottobre anche il caldo
si porta addosso.

  1. Ottobre e la pioggia gentile
    Ottobre porta una pioggia gentile,
    non fa paura, fa suono.
    Tu ascolti tic tic sul vetro,
    come una ninna nanna.

Io ti preparo una tazza,
tu soffi e fai nuvole.
Ottobre ci tiene dentro,
ma non ci chiude.

  1. A ottobre, foglia in tasca
    A ottobre metti una foglia in tasca,
    come un biglietto segreto.
    Tu la tocchi ogni tanto,
    per ricordarti il colore.

Io non chiedo perché,
mi piace così.
A ottobre i piccoli simboli
fanno compagnia.

  1. D’ottobre, il cielo è più basso
    D’ottobre il cielo sembra più basso,
    come se volesse parlare.
    Tu lo guardi e dici
    che oggi è vicino vicino.

Noi camminiamo e inventiamo
nomi per le nuvole grigie.
D’ottobre la fantasia
accende anche il freddo.

  1. Ottobre nel cortile scricchiolante
    Ottobre fa scricchiolare il cortile,
    foglie sotto le scarpe.
    Tu corri e poi ti fermi,
    per lanciare in aria un mucchio.

Noi facciamo ohh,
e tu ridi forte.
Ottobre è un gioco semplice,
ma ti riempie tutto.

Poi le foglie scendono lente,
come una pioggia asciutta.
E tu resti a guardare,
con gli occhi pieni.

  1. A ottobre, mela croccante
    A ottobre una mela è croccante,
    fa crack e ti fa ridere.
    Tu ne mordi un pezzo grande,
    io ti guardo contento.

Il succo ti scende un po’,
tu ti pulisci male.
A ottobre anche mangiare
è una festa piccola.

  1. D’ottobre, sera prima
    D’ottobre la sera arriva prima,
    ma non è triste.
    Tu accendi una luce piccola,
    e la casa diventa nido.

Noi raccontiamo una storia,
tu ascolti e fai sì.
D’ottobre la calma
ha un colore caldo.

  1. Ottobre e la sciarpa che canta
    Ottobre fa cantare la sciarpa,
    fruscia ad ogni passo.
    Tu la tiri su fino al naso,
    e sembri un esploratore.

Noi ridiamo e camminiamo,
come in un bosco enorme.
Ottobre ti dà avventure,
anche in strada.

Poi ti fermi e dici ascolta,
il vento fa musica.
E noi ascoltiamo davvero,
perché oggi si può.

  1. A ottobre, la nebbia giocosa
    A ottobre la nebbia è giocosa,
    nasconde e poi lascia vedere.
    Tu fai il detective serio,
    io faccio il tuo assistente.

Camminiamo lenti,
e ogni lampione sembra un’isola.
A ottobre anche il mistero
può essere allegro.

  1. D’ottobre, un riccio nel prato
    D’ottobre un riccio attraversa il prato,
    piccolo e concentrato.
    Tu lo guardi senza toccare,
    come si guarda un re.

Io ti dico bravo,
tu fai un cenno appena.
D’ottobre la gentilezza
è lasciare spazio.

  1. Ottobre e i colori coraggiosi
    Ottobre fa colori coraggiosi,
    rosso, oro, rame.
    Tu li nomini uno a uno,
    come se fossero amici.

Noi camminiamo e sembra
di stare dentro un disegno.
Ottobre dipinge piano,
e noi ci entriamo.

  1. A ottobre, le mani fredde
    A ottobre le mani sono fredde,
    tu le soffi e fai nuvole.
    Io te le prendo un attimo,
    e tu non dici niente.

Poi riparti di corsa,
come se non fosse successo.
A ottobre il calore
è anche questo, un gesto.

  1. D’ottobre, scuola e risate
    D’ottobre la scuola è già avviata,
    e tu conosci i corridoi.
    Tu entri più sicuro,
    con lo zaino che non pesa.

Noi ti salutiamo con gli occhi,
e tu sorridi appena.
D’ottobre i giorni nuovi
diventano casa.

  1. Ottobre in una zuppa
    Ottobre sta in una zuppa calda,
    nel vapore che sale.
    Tu guardi la ciotola e dici
    che profuma di bene.

Noi soffiamo tutti insieme,
e ridiamo per niente.
Ottobre sa consolare,
con cose semplici.

  1. A ottobre, una pozzanghera scura
    A ottobre la pozzanghera è scura,
    ma dentro c’è il cielo.
    Tu ci salti e fai splash,
    e il grigio si rompe.

Io fingo di dire no,
ma il sorriso mi tradisce.
A ottobre anche il fango
può essere gioco.

  1. D’ottobre, domani è arancione
    D’ottobre domani è arancione,
    anche se oggi è grigio.
    Tu lo senti nei passi,
    nel vento che cambia.

Noi ci crediamo con te,
perché è bello crederci.
D’ottobre ogni giorno
ha un piccolo fuoco.

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