Quando arriva la Festa della mamma, la casa sembra ascoltare di più. Anche le cose piccole fanno spazio, una tazza, una carezza, un biglietto stropicciato. Queste poesie per bambini nascono da lì, dal modo in cui una mamma sa esserci senza fare rumore, e dal nostro desiderio di dirlo, magari con parole un po’ imperfette ma vere.
- Per la mamma al mattino
Mamma, la luce entra piano,
e tu sei già sveglia da un po’.
Io ti cerco con gli occhi,
come si cerca casa.
Oggi ti dico grazie semplice,
senza frasi grandi.
Mi basta starti vicino,
e il cuore si sistema.
- Alla mia mamma, un fiore
Alla mia mamma porto un fiore,
non è perfetto, lo so.
Ha un petalo piegato,
come certe giornate.
Tu lo prendi e sorridi,
lo metti in un bicchiere.
E io capisco che l’amore
non vuole essere perfetto.
- Festa della mamma in cucina
Festa della mamma, in cucina,
le tazze fanno un po’ di rumore.
Tu mescoli e mi guardi,
come se fossi una cosa preziosa.
Io provo a fare il bravo,
poi mi scappa una risata.
Tu non ti arrabbi davvero,
mi rimetti il mondo a posto.
Nel profumo del pane caldo,
c’è una calma che non so dire.
E allora sto qui,
e basta.
- Mamma mia, quando piove
Mamma mia, quando piove,
tu fai diventare casa il corridoio.
Un asciugamano, una parola,
e la paura si asciuga.
Io faccio finta di niente,
ma tu capisci lo stesso.
Mi metti addosso una coperta,
anche se non la chiedo.
La pioggia resta fuori,
tu resti qui.
E io mi sento intero,
senza dover spiegare.
- Alla mamma, un biglietto
Alla mamma scrivo un biglietto,
la penna corre e poi si ferma.
Una parola viene storta,
non la cancello.
Perché tu capisci lo stesso,
anche quando sbaglio.
Tu leggi con gli occhi calmi,
e mi fai coraggio.
- Mamma e il mio passo
Mamma cammina con me,
non davanti, non dietro.
Il mio passo a volte inciampa,
il tuo non mi spinge.
Tu mi dai spazio e poi mano,
nel momento giusto.
E io imparo così,
che crescere non fa paura.
- Per la mamma, una sera
Per la mamma la sera è più lenta,
la voce diventa morbida.
Tu mi chiedi com’è andata,
e io provo a raccontare.
Le parole fanno giri strani,
tu le segui senza fretta.
Mi ascolti come si ascolta
una cosa importante.
Poi mi copri,
anche se sono già grande.
E io non lo dico,
ma mi piace.
- Mamma, il tuo silenzio
Mamma, il tuo silenzio non pesa,
sembra una sedia comoda.
Quando non so cosa dire,
tu resti.
Io respiro un po’ meglio,
perché non devo recitare.
Tu mi fai spazio dentro,
e questo è raro.
- Alla mia mamma, le mani
Alla mia mamma guardo le mani,
a volte stanche, a volte veloci.
Hanno fatto tante cose,
eppure trovano sempre me.
Quando mi tocchi la fronte,
il mondo si abbassa.
Non so come fai,
ma succede.
- Festa della mamma, disegno
Festa della mamma, disegno un cuore,
viene un po’ storto.
Tu dici che è bellissimo,
e io ti credo.
Lo attacchi sul frigo,
in alto, dove si vede.
Così ogni giorno
mi ricordi che conto.
- Mamma, la tua risata
Mamma, la tua risata arriva
quando meno me l’aspetto.
Fa luce nella stanza,
anche se fuori è grigio.
Io rido con te,
pure se non so perché.
La tua risata mi insegna
che la vita può essere leggera.
- Alla mamma, un abbraccio lungo
Alla mamma do un abbraccio lungo,
non di corsa.
Tu lo tieni,
come se fosse un regalo fragile.
Io sento il tuo respiro,
e mi viene pace.
Poi mi lasci andare,
ma non davvero.
- Mamma mia, il tuo nome
Mamma mia, il tuo nome
è la prima parola che mi salva.
Quando ho un nodo dentro,
mi esce piano.
Tu ti giri,
anche se non ti chiamo forte.
Mi guardi e capisco
che non sono solo.
- Per la mamma, un giorno qualsiasi
Per la mamma non serve un giorno speciale,
eppure oggi lo facciamo.
Ti porto una cosa piccola,
un gesto un po’ timido.
Tu lo prendi con cura,
come prendi me.
E il giorno qualsiasi
diventa buono.
- Alla mia mamma, la pazienza
Alla mia mamma la pazienza
non è infinita, lo so.
A volte sospiri,
poi ricominci.
Tu mi insegni senza prediche,
solo restando.
E io imparo piano
che posso riprovare.
- Mamma, la strada
Mamma, quando attraversiamo,
tu mi stringi la mano.
Non mi trascini,
mi accompagni.
La strada sembra più corta,
la città meno grande.
E io penso che la sicurezza
ha il tuo passo.
- Festa della mamma, profumo
Festa della mamma, c’è un profumo
che sa di casa e di cura.
Forse è sapone, forse è torta,
forse sei tu.
Io lo porto con me
anche quando esco.
E mi torna addosso,
quando ho bisogno.
- Alla mamma, una scusa
Alla mamma dico scusa,
quando ho fatto il duro.
Tu non mi fai la lezione,
mi guardi soltanto.
E quel tuo sguardo
mi rimette in ordine.
È strano, ma funziona,
sempre.
- Mamma e il mio sonno
Mamma, quando mi addormento,
tu resti un po’ ancora.
Non dici niente,
ma ci sei.
Il buio non è nemico,
solo una coperta grande.
E io scivolo nel sonno
con la tua presenza.
- Alla mia mamma, un grazie piccolo
Alla mia mamma dico grazie
con una voce bassa.
Non so fare discorsi lunghi,
mi impiglio.
Ma tu capisci il senso,
lo prendi e lo tieni.
E io mi sento capito,
che è già un regalo.
- Mamma mia, quando sbaglio
Mamma mia, quando sbaglio,
tu non mi spezzi.
Mi fai vedere l’errore,
ma mi lasci intero.
Io ci penso,
mi brucia un po’.
Poi tu mi dai un bacio,
e ricomincio.
- Per la mamma, la domenica
Per la mamma la domenica
ha un suono diverso.
La casa respira,
e tu pure.
Noi stiamo insieme
senza fare programmi.
E questa semplicità
mi fa bene.
- Alla mamma, una promessa
Alla mamma prometto piano
che ci provo davvero.
Non sempre riesco,
ma ci provo.
Tu non mi chiedi perfezione,
mi chiedi presenza.
E io capisco che l’amore
è tornare.
- Mamma e il mio coraggio
Mamma, il mio coraggio
a volte è solo la tua mano.
Tu mi lasci andare,
ma resti vicina.
Io faccio un passo,
poi un altro.
E dentro sento la tua voce,
come una luce.
- Per la mamma, oggi
Per la mamma oggi porto tutto,
la gioia e i pezzetti stanchi.
Tu li prendi senza pesare,
li metti in ordine.
Io ti guardo e penso
che sei casa, davvero.
E se non trovo le parole,
le trovi tu per me.