- Gennaio Silenzioso
Gennaio arriva piano piano,
con passi lenti e cielo lontano.
L’aria è fredda, il tempo ascolta,
la vita riparte, pagina svolta.
I giorni chiari sanno aspettare,
insegnano a stare, a respirare.
Nel bianco lieve di ogni mattino,
nasce un pensiero nuovo e vicino.
Il mese invita a non correre via,
a dare spazio alla poesia.
Tra gelo e luce, senza rumore,
si prepara il seme del cuore.
- Luce d’Inverno
Il sole basso sfiora le case,
Gennaio osserva, non fa frasi.
Tiene il silenzio tra le mani,
custodisce sogni lontani.
Le strade vuote parlano piano,
di passi persi, di un tempo umano.
Ogni respiro è una promessa,
non detta, ma già concessa.
Nel freddo nasce la chiarezza,
una calma nuova, una dolce fermezza.
Gennaio insegna, senza parole,
che anche l’attesa è un dono che vale.
- Mese Nuovo
Gennaio apre porte leggere,
porta domande, non certezze.
Il cielo è limpido, il cuore pure,
tra giorni lunghi e notti scure.
Il freddo stringe, ma rende veri
i gesti piccoli, i pensieri sinceri.
Una tazza calda, uno sguardo attento,
scaldano più di ogni vento.
Il tempo rallenta, chiede rispetto,
ogni momento trova il suo posto corretto.
Così il mese cammina discreto,
insegnando il valore del quieto.
- Neve di Gennaio
La neve cade senza fretta,
copre il mondo, lo rende in attesa.
Gennaio guarda con occhi chiari,
i giorni nuovi, ancora rari.
Ogni impronta resta un istante,
poi scompare, lieve e distante.
Così il tempo ci insegna a capire
che tutto passa, anche il patire.
Nel bianco nasce una voce sottile,
che invita a essere semplici e umili.
Gennaio scrive, con mano leggera,
l’inizio lento di una nuova era.
- Respiro d’Inizio
Gennaio è un respiro profondo,
dopo il rumore torna il mondo.
Le feste lontane, la calma vicina,
il tempo ricuce, mattina dopo mattina.
I pensieri trovano spazio e ordine,
come libri su uno scaffale.
Ogni giorno chiede presenza,
non fretta, ma pazienza.
Tra freddo e luce che piano cresce,
l’anima ascolta e non teme.
Gennaio non promette splendore,
ma dona silenzio e vero valore.
- Mattino di Gennaio
Il mattino si apre lento e chiaro,
con un sole timido e raro.
Gennaio cammina senza rumore,
stringendo forte il suo pudore.
Il freddo punge, ma sveglia i sensi,
rende i pensieri più densi.
Ogni passo sul giorno che nasce
è una promessa che piano si lascia.
Basta poco per sentirsi vivi:
aria pulita, pensieri attivi.
Gennaio insegna, con voce gentile,
a cominciare dal semplice e umile.
- Giorni Corti
Le giornate sembrano brevi,
ma dentro sono profonde e lievi.
Gennaio custodisce il tempo,
non lo spreca, lo tiene lento.
Nel grigio chiaro del pomeriggio,
si accende un intimo rifugio.
Un libro aperto, una luce calda,
il mondo fuori resta in falda.
Così il mese passa senza fretta,
ogni silenzio è una risposta accetta.
- Freddo Buono
C’è un freddo che non fa paura,
che pulisce l’aria e la cura.
Gennaio lo porta con sé,
come a dire: “Fermati un po’ con me”.
Le mani cercano calore,
i cuori imparano nuovo valore.
Ogni gesto pesa di più,
ogni parola arriva più giù.
Nel gelo nasce una forza segreta,
che prepara la vita, silenziosa e lieta.
- Inizio Lento
Gennaio non corre, non chiede,
cammina piano, osserva e vede.
Lascia spazio a ciò che resta,
dopo la voce, dopo la festa.
I progetti dormono ancora,
come semi prima dell’aurora.
Non è tempo di fiorire,
ma di credere e custodire.
Il mese passa come un respiro,
discreto, sincero, vero.
- Cielo di Gennaio
Il cielo è limpido, quasi severo,
ma dentro nasconde il vero.
Gennaio lo guarda ogni mattina,
come una pagina ancora bianca e piena.
Tra nuvole lente e luce sottile,
si disegna un futuro possibile.
Non tutto è chiaro, non tutto è certo,
ma il cammino è aperto.
Così il mese, con passo leggero,
ci insegna a sperare davvero.
- Silenzio Bianco
Gennaio stende il suo silenzio bianco,
sui tetti stanchi, sul tempo stanco.
Ogni rumore sembra lontano,
il mondo respira più piano.
Nel freddo chiaro del primo mattino,
un pensiero trova il suo cammino.
Non serve dire, non serve fare,
basta restare, basta ascoltare.
Il mese insegna, senza fretta,
che anche il vuoto è una risposta perfetta.
- Casa d’Inverno
Fuori il gelo disegna il vetro,
dentro la casa il tempo è quieto.
Gennaio bussa con mano gentile,
porta giornate semplici e umili.
Una luce accesa, un tè caldo,
un libro aperto sul tavolo saldo.
Il mondo corre, qui no,
qui il tempo vale per ciò che è.
Nel rifugio dei gesti normali,
nascono pensieri essenziali.
Gennaio ci prende per mano
e dice: “Resta. Sei umano.”
- Passi nel Freddo
I passi scricchiolano sul ghiaccio,
Gennaio osserva, non tende il braccio.
Ogni respiro diventa visibile,
ogni pensiero più riconoscibile.
Il freddo taglia ciò che è superfluo,
lascia il vero, lascia il continuo.
Camminando si impara a sentire
quanto basta per continuare a vivere.
Il mese non chiede velocità,
ma presenza, profondità.
Tra cielo limpido e terra dura,
cresce piano una forza pura.
- Tempo Raccolto
Gennaio raccoglie ciò che resta,
dopo il rumore, dopo la festa.
Mette ordine tra i giorni andati,
tra sogni spenti e desideri salvati.
Non è mese di grandi parole,
ma di piccole verità che consolano.
Ogni scelta pesa di più,
ogni silenzio parla di più.
Il tempo si fa contenitore,
custodisce il seme del cuore.
E mentre nulla sembra cambiare,
tutto in segreto si prepara.
- Fine del Freddo
Verso sera il cielo si allunga,
Gennaio ascolta, non giudica.
Il freddo resta, ma già si sente
una luce diversa, più presente.
I giorni avanzano senza clamore,
ma portano forma, portano colore.
Anche l’inverno, nel suo restare,
sta insegnando come fiorire.
Così il mese chiude piano gli occhi,
lasciando spazio a nuovi tocchi.
Gennaio finisce, ma non va via:
resta nel cuore, come poesia.