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16 poesie per la festa nazionale

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  1. Festa della Nazione

Sventola alta la bandiera al vento,
racconta storie di un solo accento.
Colori uniti, passo comune,
una memoria che ci riunisce.

Nelle piazze nasce il canto,
voce antica, cuore tanto.
Tra ieri e oggi cammina il senso
di essere popolo, ora e sempre.

Ricordare è un atto vivo,
non fermo al tempo, ma attivo.
La festa insegna, senza clamore,
che libertà è cura e valore.

  1. Giorno di Memoria

È un giorno fermo nel calendario,
ma dentro scorre necessario.
Ricorda il prezzo di ogni diritto,
ogni conquista, ogni conflitto.

Le parole diventano impegno,
non solo ricordo, ma disegno.
Onorare vuol dire custodire,
scegliere oggi come costruire.

  1. Unità

Mani diverse, stesso cammino,
stesso cielo sopra il destino.
La nazione nasce dall’incontro,
non dall’uguale, ma dal confronto.

In questa festa si rinnova
la promessa che ci muove ancora:
restare uniti nella differenza,
farne forza, non resistenza.

Il futuro chiede attenzione,
non slogan, ma partecipazione.

Feste nazionali

  1. Voce Comune

C’è una voce che sale piano,
non è di uno, è di chi siamo.
Parla di strade, di lavoro e pane,
di diritti scritti con mani umane.

La festa ascolta e non dimentica,
trasforma il passato in etica.
Celebrare non è solo gioire,
ma imparare a custodire.

Nel coro cresce responsabilità,
la vera forma di libertà.

  1. Bandiera

Non è solo stoffa che sventola,
è storia che ancora interpella.
Ogni colore porta una voce,
una ferita, una speranza precoce.

La festa la alza senza arroganza,
con rispetto e vigilanza.
Perché l’amore per la nazione
vive di cura, non di esclusione.

  1. Giorno Civile

È festa nelle scuole e nelle case,
nelle domande che il tempo ci pone.
Non basta guardare indietro,
serve scegliere il passo più vero.

Celebrare è un verbo presente,
che chiede impegno coerente.
La nazione cresce ogni giorno
nel gesto piccolo che le diamo intorno.

  1. Piazza Aperta

La piazza si riempie di passi lenti,
volti diversi, pensieri presenti.
La festa non chiude, ma invita a parlare,
a stare insieme, a partecipare.

Ogni voce conta nel dire “noi”,
anche fragile, anche poi.
La nazione vive nel confronto,
non nel silenzio, ma nell’incontro.

  1. Storia Condivisa

Non è una storia tutta uguale,
è fatta di strade, spesso disuguali.
Errori, scelte, coraggio e timore
hanno costruito il nostro valore.

Ricordare non è tornare indietro,
ma dare senso a ciò che è stato.
La festa unisce passato e presente
in una responsabilità cosciente.

Il futuro nasce da ciò che impariamo,
non solo da ciò che celebriamo.

  1. Cittadinanza

Essere nazione non è solo nascere,
ma scegliere ogni giorno di esserci.
Nei gesti semplici, nelle decisioni,
si costruiscono le istituzioni.

La festa lo dice senza bandiere alte:
la libertà vive di scelte fatte.
Non basta un giorno per ricordare,
serve una vita per partecipare.

  1. Memoria Viva

La memoria non è polvere antica,
ma voce che chiede e che indica.
Parla di lotte, di dignità,
di diritti nati dalla realtà.

Celebrare è ascoltare quel racconto
e farne oggi un impegno pronto.
La nazione cresce se sa guardare
ciò che è stato per meglio agire.

Nel ricordo nasce attenzione,
non nostalgia, ma costruzione.

Feste nazionali in Italia

  1. Futuro Comune

La festa guarda anche avanti,
non solo indietro, non solo ai canti.
Chiede mani pronte a fare,
occhi capaci di immaginare.

Il futuro non è un’eredità data,
ma una strada ogni giorno tracciata.
Essere nazione è questo cammino:
diversi passi, stesso destino.

  1. Costituzione

Non è carta ferma in un libro chiuso,
è voce viva, patto diffuso.
Parla di diritti, di doveri uguali,
di strade comuni, mai banali.

La festa la ricorda senza retorica,
come bussola civile e storica.
Ogni parola chiede attenzione,
ogni articolo è responsabilità in azione.

  1. Libertà Conquistata

Non è caduta dal cielo sereno,
la libertà ha avuto un prezzo pieno.
Passi difficili, scelte dolorose,
vite spezzate, speranze coraggiose.

Celebrarla è dire grazie e promettere,
di non smettere mai di proteggerla e difendere.

  1. Giorno di Bandiera

I colori salgono lenti nel vento,
non gridano, ma parlano dentro.
Ricordano lotte, sogni e ferite,
pagine vissute, mai finite.

La bandiera unisce senza cancellare,
chiede rispetto, non dominio da ostentare.
Sotto quei colori si sta insieme,
diversi, ma parte dello stesso nome.

  1. Responsabilità

La festa dura un giorno soltanto,
l’impegno invece va avanti intanto.
Essere nazione è partecipare,
non solo applaudire, ma anche fare.

Ogni scelta quotidiana pesa,
ogni indifferenza è una resa.
La libertà non ama spettatori,
vive di cittadini, non di rumori.

  1. Cammino Comune

Nessuno cammina davvero da solo,
la storia è fatta di un passo corale.
Errori, ripartenze, mani tese,
sono il tessuto delle imprese.

La festa ricorda il cammino fatto,
non per fermarsi, ma per restare in atto.
Il futuro chiama con voce discreta:
tocca a noi renderlo una meta.

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