- Il Gatto Curioso
C’era un gatto dal naso rosa,
che ogni mattina guardava ogni cosa.
Saltava sul tavolo, poi sul divano,
convinto di essere molto umano.
Seguiva le mosche, parlava al sole,
faceva domande anche alle aiuole.
“Perché il cielo è così lassù?”
chiedeva curioso: “Dimmi, tu!”
Alla sera, stanco ma felice,
faceva le fusa, piano, felice.
Sognava il mondo da esplorare,
domani ancora da domandare.
- La Palla Blu
Una palla blu rotola via,
salta, rimbalza, che allegria!
Corre nel prato, ride con me,
se la rincorro non scappa, perché?
A volte cade, si ferma un po’,
poi riparte forte e dice “Go!”.
La palla blu non si stanca mai,
gioca con tutti, grandi e assai.
Quando il sole va a dormire piano,
la porto a casa, per mano.
Domani ancora la lancerò,
perché con lei mi diverto un po’.
- Il Treno dei Sogni
Passa un treno nella mia testa,
non fa rumore, ma fa festa.
Ha vagoni pieni di fantasia,
ogni finestra è una poesia.
C’è un drago buono, una fata gentile,
un mare calmo, un cielo sottile.
Il treno corre senza binari,
porta sorrisi, non fa orari.
Quando mi sveglio resta un pensiero,
quel viaggio era bello, era vero.
Chiudo gli occhi e so già che poi
quel treno tornerà, se lo vuoi.
- Buongiorno Sole
Buongiorno sole, sali piano,
scalda la terra, dammi la mano.
Sveglia i fiori, chiama il giorno,
fai sorridere tutto intorno.
Con la tua luce gioco e canto,
ogni mattina sei un incanto.
Se piove un po’, non ti arrabbiare,
so che domani torni a brillare.
Buongiorno sole, resta con me,
oggi è un giorno bello, perché c’è te.
15 poesie per bambini di Capodanno
- Il Palloncino Rosso
C’era un palloncino rosso nel cielo,
volava leggero, sembrava un velo.
Salutava i tetti, salutava il blu,
rideva al vento: “Che bello quassù!”
Un bimbo lo guardava con gli occhi brillanti,
sognava viaggi grandi e distanti.
Il palloncino scese pian piano,
gli fece l’occhiolino e gli prese la mano.
- La Sveglia Buffa
La sveglia al mattino fa “din din din!”,
salta dal tavolo: “Su, alzati, pin!”
Non vuole dormire, vuole giocare,
dice che il giorno vuole iniziare.
Si nasconde sotto il cuscino,
poi ride forte come un bambino.
Alla fine vince il sole che va su,
e la sveglia canta: “Buongiorno anche a tu!”
- Il Pesce e la Bolla
Un pesciolino dentro il mare
faceva bolle per salutare.
Una, due, tre salivano su,
ognuna diceva: “Come stai tu?”
La bolla scoppiò con un piccolo pop,
il pesce rise: “Che bello, stop!”
Poi ne fece un’altra, ancora più tonda,
per giocare con tutta l’onda.
Nel mare azzurro imparò così
che ogni gioco finisce… e poi ricomincia lì.
- La Scarpa Che Corre
Una scarpa stanca disse: “Basta!”,
l’altra rispose: “Dai, ancora, basta poco, forza!”
Insieme corsero per il prato,
saltando pozzanghere e fango bagnato.
Ridevano forte, senza fermarsi,
felici di andare e non di arrivarsi.
La sera si tolsero piano piano,
dicendo al piede: “Domani andiamo lontano!”
- La Luna Timida
La luna timida sbuca dal cielo,
si nasconde dietro a una nuvola-velo.
Guarda la terra senza parlare,
le piace ascoltare, non farsi notare.
Un bambino la saluta così,
lei sorride e resta lì.
Anche se è timida, brilla lo stesso,
perché essere sé è già un grande successo.
- Il Cappello Magico
C’era un cappello sopra il letto,
non era nuovo, ma era perfetto.
Se lo mettevi succedeva che
spuntava un sorriso grande così, oh sì!
Faceva apparire una risata,
una canzone un po’ stonata.
Il cappello disse: “Lo sai perché?
La magia vera è dentro di te!”
- Il Topolino Coraggioso
Un topolino piccolo piccolo
sognava di essere fortissimo.
Tremava un po’, ma poi pensò:
“Ci provo lo stesso, e vedrò.”
Fece un passo, poi un altro ancora,
la paura pian piano si scolora.
Non diventò un leone ruggente,
ma un topo felice e molto contente.
Capì così, senza rumore,
che il coraggio nasce dal cuore.
- La Nuvola Birichina
Una nuvola faceva dispetti,
cambiava forma sopra i tetti.
Prima un cane, poi un gelato,
poi un elefante un po’ sbagliato.
I bambini dal basso a ridere,
la nuvola felice di farli sorridere.
Poi piano piano se ne andò,
dicendo al cielo: “A domani, però!”
- Il Libro Parlante
Un libro chiuso sul comodino
sussurrava storie pian pianino.
“Aprimi,” diceva con gentilezza,
“dentro c’è un mondo che ti aspetta.”
Quando il bambino lo aprì davvero,
partì un viaggio lungo e leggero.
Tra pirati, fate e fantasia,
la sera diventò magia.
Il libro si chiuse, stanco ma contento,
domani ripartirà, ne è certo al cento.
- Il Bottone Smarrito
Un bottone rotolò via,
sotto il tavolo, che avventura sia!
Vide polvere, vide un calzino,
fece amicizia con uno spillo vicino.
Quando tornò sulla giacca blu,
raccontò tutto: “Non sai che laggiù!”
E stava fermo, senza muovere un dito,
ma nel cuore era un bottone vissuto.
- Il Sole e l’Ombrello
Il sole uscì senza avvisare,
l’ombrello disse: “Che devo fare?”
“Ieri pioveva!” gridò confuso,
oggi restava chiuso e deluso.
Il sole rise dall’alto blu:
“Riposa pure, domani tocca a tu!”
L’ombrello sbadigliò tranquillo,
ogni giorno ha il suo destino gentile.
- La Formica Curiosa
Una formica piccola piccina
uscì presto una mattina.
Guardò il mondo grande e largo,
ogni sassolino le pareva un traguardo.
Chiese a un fiore: “Cosa fai?”,
quello rispose: “Cresco, lo sai.”
La formica tornò pian piano,
felice di essere piccola… ma con un grande domani.
- Il Cuscino dei Sogni
Il cuscino, la sera, sussurra piano:
“Oggi sei stato proprio umano.”
Raccoglie pensieri, risate e paure,
li trasforma in sogni e avventure.
C’è chi vola, chi corre, chi va sul mare,
chi ritrova ciò che aveva da cercare.
Al mattino il cuscino sta zitto zitto,
ma sorride: il suo lavoro è riuscito.
- Il Calzino Spaiato
Un calzino solo nel cassetto
si sentiva un po’ imperfetto.
“Dov’è il mio amico a righe blu?”
chiedeva al buio: “Dove sei tu?”
Poi capì, senza piangere più,
che anche da solo valeva di più.
Uscì felice, diverso e fiero:
essere unici è un superpotere vero!
Festa dei Bambini – 20 novembre
- Il Semaforo Gentile
Il semaforo all’angolo diceva:
“Rosso riposa, verde si leva.”
Giallo avvisava con voce educata,
“Preparati, strada animata!”
I bambini ascoltavano attenti,
i colori parlavano come amici presenti.
Così impararono, senza timore,
che aspettare è un piccolo valore.
- La Matita Coraggiosa
Una matita corta e consumata
pensava: “Sono ormai finita.”
Ma sul foglio fece un bel segno,
divenne un sole, poi un castello, un regno.
Capì allora, tutta contenta,
che finché scrivi, niente si spenta.
- Il Cucchiaio Cantante
Nel cassetto, tra forchette e coltelli,
un cucchiaio cantava stornelli.
“Tin tin tin” faceva allegramente,
svegliando la cucina sorridente.
Quando mescolava latte e cacao,
la colazione ballava: “Wow!”
E ogni mattina, senza perché,
iniziava felice per me e per te.
- La Finestra Curiosa
Una finestra guardava la via,
contava le nuvole per compagnia.
Vedeva bambini, cani e colori,
raccolti tutti nei suoi pensieri.
Quando pioveva restava ad ascoltare,
quando c’era il sole si faceva abbracciare.
Capì che il mondo, anche da fermo,
si può conoscere davvero.
- Il Sasso Viaggiatore
Un sassolino in fondo alla scarpa
diceva: “Che strada più larga!”
Ogni passo era un’avventura,
ogni salto una nuova figura.
Alla fine tornò sul sentiero,
stanco ma ricco, fiero davvero.
Non si muoveva, eppure sapeva:
chi osserva il mondo, lontano arriva.