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20 poesie di febbraio per bambini

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Quando arriva febbraio, l’inverno non se ne va ancora, però comincia a fare l’occhiolino. Un raggio di sole si infila tra le nuvole, una pozzanghera diventa uno specchio, e noi ridiamo anche con il cappello in testa. Queste poesie allegre di febbraio per bambini sono fatte di piccoli salti, di aria fredda che pizzica le guance e di quella speranza leggera che già sa di primavera.

  1. A febbraio la luce gioca
    A febbraio la luce fa capriole,
    tra i vetri e le tende di casa.
    Tu la insegui con gli occhi,
    e il giorno sembra meno pesante.

Il freddo resta fuori un po’,
ma non comanda del tutto.
A febbraio basta un raggio
per cambiare il tuo umore.

  1. Di febbraio, neve e risate
    Di febbraio la neve fa scherzi,
    cade e poi scappa via.
    Tu fai una palla un po’ storta,
    e io fingo di non vedere.

Le mani diventano rosse,
ma il cuore diventa caldo.
A febbraio ridere insieme
è una sciarpa invisibile.

  1. Febbraio nel cappuccio
    Febbraio entra nel tuo cappuccio,
    porta vento e una canzone.
    Tu ti stringi e poi sorridi,
    come se fosse un gioco.

Noi camminiamo senza fretta,
contiamo i passi e i puff.
Febbraio non è solo freddo,
è anche una promessa buffa.

Poi troviamo una pozzanghera,
ci salti dentro senza pensarci.
Febbraio fa splash e ride,
e ci lascia andare.

  1. A febbraio il cielo è un foglio
    A febbraio il cielo sembra un foglio,
    con nuvole come matite.
    Tu disegni con lo sguardo,
    una barca, un drago, una casa.

Io ti seguo e mi viene
di crederci davvero.
A febbraio l’immaginazione
scalda più di un termos.

Quando il sole esce un attimo,
è come una gomma da cancellare.
Spariscono le paure piccole,
resta un cielo pulito.

  1. Febbraio con i guanti spaiati
    Febbraio e i guanti spaiati,
    sempre uno diverso dall’altro.
    Tu dici che va bene lo stesso,
    e io ti do ragione.

L’importante è che ci sia calore,
non che tutto sia uguale.
A febbraio anche le cose strane
sanno fare compagnia.

  1. Di febbraio, il fiato fa nuvole
    Di febbraio il fiato fa nuvole,
    piccole e subito leggere.
    Tu soffi e ne fai tante,
    come se fossi un trenino.

Noi ridiamo e l’aria fredda
diventa un gioco da tenere.
A febbraio anche respirare
può essere una festa.

  1. A febbraio, un raggio sul banco
    A febbraio un raggio si siede sul banco,
    come un compagno tranquillo.
    Tu lo tocchi con la mano,
    e lui scappa un po’ più in là.

La scuola sembra meno lunga,
la penna va più serena.
A febbraio la luce ti dice
che il pomeriggio arriva.

Poi il raggio torna,
senza chiedere permesso.
E tu capisci che la gioia
sa fare avanti e indietro.

  1. Febbraio dietro la finestra
    Febbraio sta dietro la finestra,
    picchietta con dita di vento.
    Tu lo guardi senza paura,
    perché sei al caldo.

Io ti porto una tazza,
tu fai finta di essere grande.
A febbraio essere insieme
è la cosa più semplice.

  1. Di febbraio, la pozzanghera specchio
    Di febbraio la pozzanghera è uno specchio,
    ti mostra il cielo capovolto.
    Tu ci guardi dentro e ridi,
    perché sembri un astronauta.

Il mondo sottosopra dura poco,
poi torna al suo posto.
Ma quel momento ti resta addosso,
come una scintilla.

  1. A febbraio, il gatto sul termosifone
    A febbraio il gatto dorme sul termosifone,
    sembra una pagnotta calda.
    Tu lo imiti sul divano,
    e il freddo non ti prende.

Noi facciamo piano,
come se la casa fosse un nido.
A febbraio la lentezza
è una risata silenziosa.

  1. Febbraio e le caramelle in tasca
    Febbraio fa freddo alle dita,
    ma tu hai caramelle in tasca.
    Ne dai una anche a me,
    come se fosse un segreto.

Lo zucchero scrocchia,
e il vento perde forza.
A febbraio basta un gesto
per fare primavera.

  1. Di febbraio, maschere nell’aria
    Di febbraio arrivano maschere,
    colori che fanno coraggio.
    Tu ti metti un naso rosso,
    e anche il cielo ci sta.

Noi balliamo in cucina,
senza musica perfetta.
Febbraio ride con noi,
fa finta di essere Carnevale.

Poi ci sediamo stanchi,
con le guance accese.
E l’inverno, per un attimo,
sembra più gentile.

  1. A febbraio, il vento fa il buffone
    A febbraio il vento fa il buffone,
    ti ruba il cappello e scappa.
    Tu lo rincorri, io pure,
    e ci viene da ridere.

Il vento non è cattivo,
è solo pieno di energia.
A febbraio anche le raffiche
vogliono giocare.

  1. Febbraio in un panino caldo
    Febbraio sta in un panino caldo,
    nel profumo che riempie le mani.
    Tu mordi e fai mmm,
    e io ti guardo contento.

Fuori c’è il grigio,
ma dentro c’è una piccola festa.
A febbraio il calore
sa di cose semplici.

  1. Di febbraio, le scarpe bagnate
    Di febbraio le scarpe si bagnano,
    e tu fai una faccia seria.
    Poi ti scappa un sorriso,
    perché è solo acqua.

Noi le mettiamo ad asciugare,
e il pavimento profuma di casa.
A febbraio anche un guaio piccolo
diventa una storia.

  1. A febbraio, una foglia ostinata
    A febbraio una foglia ostinata
    resta appesa al ramo.
    Tu la saluti come un amico,
    e lei trema un po’.

Io penso che anche noi,
a volte, resistiamo così.
A febbraio la forza
sta nelle cose leggere.

  1. Febbraio e la sciarpa che canta
    Febbraio fa cantare la sciarpa,
    fruscia ad ogni passo.
    Tu la tiri su fino al naso,
    e sembri un esploratore.

Noi camminiamo e inventiamo
nomi strani per le nuvole.
A febbraio la fantasia
è un camino acceso.

  1. Di febbraio, il sole timido
    Di febbraio il sole è timido,
    esce e poi si nasconde.
    Tu gli fai ciao con la mano,
    come a un amico che passa.

Lui ti risponde con un caldo piccolo,
giusto sul viso.
A febbraio la felicità
sa essere discreta.

  1. A febbraio, la sera più chiara
    A febbraio la sera arriva,
    ma sembra un po’ meno scura.
    Tu te ne accorgi senza dirlo,
    mentre chiudi la tenda.

Noi stiamo in sala,
una storia, una coperta.
Febbraio ci lascia un regalo,
qualche minuto di luce.

  1. Febbraio, e poi domani
    Febbraio finisce piano,
    come un gioco che si chiude.
    Tu guardi il calendario,
    ma non ti fai triste.

Perché febbraio ti ha insegnato
a ridere col cappotto.
E domani, anche se fa freddo,
noi ci saremo lo stesso.

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