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20 poesie di aprile per bambini

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Quando arriva aprile, la primavera si sente più sicura e fa più rumore. Piove e poi ride, spuntano fiori come bottoni colorati, e l’aria profuma di cose nuove. In aprile anche le pozzanghere sembrano inviti e le nuvole fanno scenette. Queste poesie allegre di aprile per bambini sono un giro in punta di piedi tra pioggia, sole e meraviglia.

  1. Ad aprile la pioggia fa scherzi
    Ad aprile la pioggia fa scherzi,
    cade e poi smette di colpo.
    Tu apri l’ombrello serissimo,
    e il sole ti prende in giro.

Le gocce fanno tic tic felice,
la strada diventa un tamburo.
Ad aprile anche il cielo
sa ridere senza parole.

  1. D’aprile, un fiore sul marciapiede
    D’aprile un fiore sul marciapiede
    spunta dove non te l’aspetti.
    Tu lo guardi e ti fermi,
    come davanti a un segreto.

Io dico piano che è coraggioso,
tu fai sì con la testa.
D’aprile la vita si infila
anche nelle crepe.

  1. Aprile nel vento leggero
    Aprile arriva con vento leggero,
    ti spettina e poi ti consola.
    Tu corri e fai finta di volare,
    io ti seguo ridendo.

Le foglie fanno applausi piccoli,
i rami si stirano piano.
Aprile ci porta una cosa,
la voglia di ricominciare.

  1. Ad aprile, pozzanghera specchio
    Ad aprile la pozzanghera è uno specchio,
    ti mostra nuvole capovolte.
    Tu ci salti dentro con coraggio,
    e il cielo si rompe in cerchi.

Io fingo di sgridarti,
ma mi scappa un sorriso.
Ad aprile anche il disordine
sa essere bello.

Quando l’acqua si ferma,
resta un luccichio tranquillo.
Tu guardi le tue scarpe bagnate,
come fossero medaglie.

  1. D’aprile, le rondini in fretta
    D’aprile le rondini passano in fretta,
    come lettere nel cielo.
    Tu le indichi col dito,
    e ti si allarga la faccia.

Noi restiamo un secondo fermi,
per non perderle.
D’aprile il cielo scrive
senza usare la penna.

  1. Aprile e il prato che ride
    Aprile fa ridere il prato,
    con margherite appena nate.
    Tu ti siedi e ti alzi subito,
    perché non stai mai fermo.

L’erba ti fa il solletico,
e tu dici smettila.
Aprile è così,
un amico un po’ birichino.

  1. Ad aprile, sole sul banco
    Ad aprile un raggio si posa sul banco,
    come un compagno gentile.
    Tu ci metti sopra la mano,
    e senti tiepido vero.

La giornata sembra più corta,
la testa più leggera.
Ad aprile la luce
fa ordine senza comandare.

Poi il raggio scappa sul muro,
e tu lo segui con gli occhi.
È un gioco semplice,
ma ti rende felice.

  1. D’aprile, l’odore di terra bagnata
    D’aprile la terra bagnata profuma,
    come una pagina nuova.
    Tu annusi e fai mmm,
    io annuisco in silenzio.

Le scarpe si sporcano un po’,
ma non importa davvero.
D’aprile anche il fango
è una firma di primavera.

  1. Aprile con la giacca sbagliata
    Aprile ti fa scegliere la giacca sbagliata,
    troppo leggera o troppo pesante.
    Tu sospiri e poi ridi,
    perché è sempre così.

Io ti do la mia sciarpa,
tu fai il serio per due secondi.
Aprile ci insegna
che si può cambiare strada.

  1. Ad aprile, nuvole in costume
    Ad aprile le nuvole cambiano vestito,
    una dopo l’altra.
    Tu dici che una sembra un drago,
    io vedo un gelato.

Noi discutiamo senza litigare,
è una gara gentile.
Ad aprile l’immaginazione
ha le mani pulite.

  1. D’aprile, un gelato improvviso
    D’aprile qualcuno dice gelato,
    e tu ci credi subito.
    Fuori non è estate piena,
    ma il cuore fa finta.

Noi prendiamo un cono piccolo,
ci sporchiamo le dita.
D’aprile la felicità
si scioglie piano.

  1. Aprile e la finestra aperta
    Aprile entra dalla finestra aperta,
    porta aria e voci lontane.
    Tu fai un respiro grande,
    come se bevessi cielo.

Noi restiamo lì un momento,
senza dire nulla.
Aprile è un sì silenzioso,
che ti mette pace.

Poi chiudiamo, perché fa fresco,
ma dentro resta il profumo.
E tu sorridi senza motivo,
che è un motivo buono.

  1. Ad aprile, la pianta sul balcone
    Ad aprile la pianta sul balcone
    fa una foglia nuova.
    Tu la guardi come fosse
    una notizia importante.

Io ti dico che cresce,
tu rispondi anche tu.
Ad aprile si cresce così,
con calma e luce.

  1. D’aprile, il temporale corto
    D’aprile arriva un temporale corto,
    fa paura e poi passa.
    Tu stringi la mia mano,
    io non faccio domande.

Il tuono brontola lontano,
la pioggia scappa via.
D’aprile la notte
sa diventare amica.

  1. Aprile e i capelli in disordine
    Aprile ti spettina i capelli,
    e tu ti senti un leone.
    Io ti dico che sei buffo,
    tu fai una faccia fiera.

Poi ti sistemi allo specchio,
ma il vento ricomincia.
Aprile è un gioco infinito,
e noi ci stiamo.

  1. Ad aprile, un seme in mano
    Ad aprile tieni un seme in mano,
    piccolo come un segreto.
    Tu lo metti nella terra,
    e lo copri piano.

Noi aspettiamo senza fretta,
non c’è un pulsante per crescere.
Ad aprile impariamo questo,
che il tempo lavora.

  1. D’aprile, risate in cortile
    D’aprile in cortile le risate
    rimbalzano sui muri.
    Tu corri, ti fermi, riparti,
    come una pallina felice.

Noi ti chiamiamo e poi
ti lasciamo andare.
D’aprile la libertà
ha scarpe leggere.

  1. Aprile nella sera più lunga
    Aprile allunga la sera,
    come una coperta sul letto.
    Tu te ne accorgi tardi,
    quando chiudi la tenda.

Noi restiamo in cucina,
una storia, un bicchiere.
Aprile lascia più spazio
alle cose buone.

  1. Ad aprile, la coccinella
    Ad aprile una coccinella cammina,
    lenta, senza fretta.
    Tu la segui col naso vicino,
    e ti viene da sussurrare.

La coccinella non si spaventa,
fa finta di niente.
Ad aprile la meraviglia
sta nelle cose piccole.

  1. D’aprile, domani è più verde
    D’aprile domani sembra più verde,
    anche se oggi piove ancora.
    Tu guardi fuori e dici
    che la primavera sta vincendo.

Noi ridiamo e ci crediamo,
perché è bello crederci.
D’aprile ogni giorno
porta un inizio.


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