Quando arriva maggio, l’aria sembra avere più spazio e i pomeriggi si allungano come sorrisi. I fiori spuntano senza chiedere permesso, il sole fa il gentile, e noi ci ritroviamo a correre anche solo per il gusto di sentire i passi. Queste poesie di maggio per bambini sono allegre, leggere, un po’ spettinate dal vento, come deve essere.
- A maggio il sole fa l’amico
A maggio il sole fa l’amico,
si siede sul davanzale.
Tu gli dai un’occhiata rapida,
e la giornata cambia faccia.
Il vento ti tocca i capelli,
come una mano giocosa.
Noi ridiamo senza motivo,
che poi è il motivo migliore.
- Di maggio, una margherita
Di maggio una margherita spunta,
proprio vicino al tuo piede.
Tu la saluti sottovoce,
come si saluta un segreto.
Lei non risponde, però resta,
e tu ti senti più leggero.
Di maggio anche un fiore
sa fare compagnia.
- Maggio nel cortile pieno
Maggio riempie il cortile di suoni,
palloni, passi, risate.
Tu corri e poi ti fermi,
per guardare una nuvola strana.
Noi diciamo piano attento,
ma non troppo, dai.
Maggio vuole spazio e gioco,
vuole guance accese e luce.
Poi arriva un odore d’erba,
ti entra nel petto.
E senza fare discorsi,
capisci che va tutto bene.
- A maggio la pioggia dura poco
A maggio la pioggia dura poco,
fa due gocce e poi sparisce.
Tu apri l’ombrello serio serio,
e il sole ti prende in giro.
Le pozzanghere diventano specchi,
ci salti dentro con coraggio.
Io fingo di sgridarti,
ma rido, non si può.
Maggio asciuga tutto in fretta,
anche le piccole paure.
E noi restiamo lì,
con le scarpe bagnate e felici.
- Di maggio, gelato improvviso
Di maggio qualcuno dice gelato,
e tu ci credi all’istante.
Non è ancora estate piena,
ma il cuore fa finta.
Noi prendiamo un cono piccolo,
ci sporchiamo le dita.
Di maggio la felicità
sa essere appiccicosa.
- A maggio, finestre aperte
A maggio apri la finestra,
l’aria entra curiosa.
Tu fai un respiro grande,
come se bevessi cielo.
La tenda balla piano,
la casa sembra più vasta.
A maggio anche il silenzio
ha un profumo nuovo.
- Maggio e le rondini in fretta
Maggio manda rondini veloci,
scrivono righe nel blu.
Tu le indichi con il dito,
e ti si accende la faccia.
Noi restiamo un secondo fermi,
per non perderle.
Maggio fa notizie leggere,
e ce le regala in alto.
- A maggio il prato fa solletico
A maggio il prato fa solletico,
ti tocca le caviglie.
Tu dici smettila ridendo,
e ti butti giù senza paura.
Io ti guardo e penso,
quanto è semplice essere felici.
Maggio non chiede perfezione,
chiede solo presenza.
Poi ti rialzi con l’erba addosso,
come una medaglia verde.
E noi andiamo avanti,
più leggeri di prima.
- Di maggio, il seme in mano
Di maggio tieni un seme in mano,
piccolo come un pensiero.
Lo metti nella terra piano,
e lo copri con rispetto.
Noi aspettiamo senza fretta,
non c’è un bottone per crescere.
Maggio ci insegna questo,
che il tempo lavora.
Poi guardi il vaso ogni giorno,
come se parlassi con lui.
E il seme, da lontano,
ti promette qualcosa.
- A maggio, bicicletta e vento
A maggio sali in bicicletta,
il vento ti spinge e poi no.
Tu pedali e fai il duro,
ma gli occhi ridono.
Noi ti seguiamo con lo sguardo,
non serve dire tanto.
A maggio la strada è un gioco,
e tu sei già avanti.
- Maggio sul banco di scuola
Maggio si siede sul banco,
con un raggio di luce caldo.
Tu appoggi la mano sopra,
e ti sembra tutto più facile.
La penna scorre più leggera,
anche la testa respira.
Maggio dice sottovoce,
resisti, ci siamo quasi.
- Di maggio, una coccinella
Di maggio una coccinella cammina,
lenta, senza fretta.
Tu la segui col naso vicino,
e ti viene da sussurrare.
Lei non si spaventa subito,
fa finta di niente.
Di maggio la meraviglia
vive nelle cose piccole.
Poi la coccinella apre le ali,
e tu resti a bocca aperta.
Noi ridiamo piano,
come se fosse un trucco.
- A maggio, profumo di casa
A maggio la cucina profuma,
forse pane, forse limone.
Tu entri e dici che fame,
e la casa ti risponde.
Noi tagliamo una fetta storta,
non importa davvero.
Maggio rende buone le cose,
anche se sono semplici.
- Maggio e le nuvole buffe
Maggio fa nuvole buffe,
una sembra un drago, l’altra un pesce.
Tu scegli la tua preferita,
io ne scelgo un’altra apposta.
Non litighiamo, sorridiamo,
è una gara gentile.
Maggio dà spazio alla fantasia,
come un foglio gigante.
Poi il vento le cambia,
e tu dici che è magia.
E io rispondo sì,
perché oggi va bene così.
- Di maggio, sera più lunga
Di maggio la sera si allunga,
come una coperta sul letto.
Tu te ne accorgi tardi,
quando chiudi la tenda.
Noi restiamo ancora un po’ fuori,
con le voci basse.
Maggio non vuole fretta,
vuole minuti in più.
Poi rientri con le guance calde,
e ti senti contento.
E la notte arriva gentile,
come una carezza.
- A maggio, scarpe sporche felici
A maggio torni con le scarpe sporche,
e fai una faccia innocente.
Tu dici che era solo terra,
e io faccio finta di crederci.
Noi puliamo senza drammi,
ridendo un po’ per strada.
A maggio anche il fango
è una storia da tenere.
- Maggio in un picnic
Maggio ci porta un picnic,
una coperta e due panini.
Tu ti siedi e poi ti rialzi,
perché il mondo chiama.
Noi ti guardiamo correre,
e ci viene da ridere.
Maggio è pieno di energia,
non sta mai fermo.
Poi torni con un fiore in mano,
me lo dai senza parlare.
E quel fiore dice tutto,
anche per noi.
- Di maggio, il temporale veloce
Di maggio arriva un temporale veloce,
fa paura e poi passa.
Tu stringi la mano a qualcuno,
non per forza, per istinto.
Il tuono brontola lontano,
poi il cielo si schiarisce.
Di maggio il coraggio
è restare presenti.
- A maggio, il canto degli uccelli
A maggio gli uccelli cantano presto,
come se avessero fretta.
Tu ti svegli e ascolti un attimo,
senza dire niente.
Noi ci scambiamo uno sguardo,
e già sembra festa.
Maggio canta anche così,
con note invisibili.
Poi ti alzi e vai,
con la musica addosso.
E la giornata ti segue,
più docile.
- Di maggio, domani è più verde
Di maggio domani sembra più verde,
anche se oggi è confuso.
Tu guardi fuori e sorridi,
come se sapessi un segreto.
Noi ci crediamo con te,
perché è bello crederci.
Di maggio ogni giorno
ha un inizio piccolo.
Poi la sera ti siedi stanco,
ma contento davvero.
E maggio ti fa l’occhiolino,
senza farsi notare.