Quando arriva giugno, l’aria sembra più dolce e le giornate si allungano come una risata che non vuole finire. C’è odore di erba tagliata, di frutta fresca, di sere chiare in cui si può giocare ancora un pochino. Queste poesie allegre di giugno per bambini sono fatte di sole gentile, vento caldo e piccole avventure che sembrano enormi.
- A giugno la sera non chiude
A giugno la sera non chiude,
resta accesa un po’ di più.
Tu guardi il cielo chiaro,
e dici ancora cinque minuti.
Io dico va bene,
perché lo penso anch’io.
A giugno il tempo si allunga,
come una carezza.
- Di giugno, piedi nell’erba
Di giugno metti i piedi nell’erba,
e l’erba ti risponde.
Fa solletico alle dita,
come una risata verde.
Tu corri senza motivo,
io ti seguo piano.
Di giugno il mondo è semplice,
e fa bene così.
- Giugno nel gelato che cola
Giugno sta nel gelato che cola,
sulle mani e poi sul cuore.
Tu lecchettalo in fretta,
ma lui scappa lo stesso.
Noi ridiamo, che importa,
un po’ di appiccico è festa.
Giugno non vuole ordine,
vuole gioia che si scioglie.
Poi ti asciughi sulla maglia,
e fai la faccia innocente.
Giugno ti perdona subito,
come fanno le cose buone.
- A giugno, ciliegie in tasca
A giugno trovi ciliegie,
rosse come piccoli sì.
Tu ne metti una in tasca,
per dopo, per sicurezza.
Io dico attento, si schiaccia,
tu fai finta di non sentire.
A giugno i segreti dolci
durano poco, ma valgono.
Poi la ciliegia si rompe,
macchia e ride.
E tu dici che va bene,
perché profuma di estate.
- Di giugno, un temporale corto
Di giugno arriva un temporale corto,
brontola e poi se ne va.
Tu conti i secondi del tuono,
come fosse un gioco.
La pioggia picchia forte,
poi lascia odore di pulito.
Di giugno anche la paura
si asciuga in fretta.
- Giugno con le finestre aperte
Giugno entra dalla finestra aperta,
porta voci e biciclette.
Tu fai un respiro grande,
come se bevessi luce.
Noi restiamo zitti un attimo,
per non rovinare.
Giugno è un sì tranquillo,
che ti mette pace.
Poi qualcuno chiama da fuori,
e tu sei già pronto.
Giugno ti fa correre,
ma con leggerezza.
- A giugno, il pallone rimbalza
A giugno il pallone rimbalza alto,
e sembra non stancarsi mai.
Tu lo insegui con le braccia larghe,
come se volassi.
Noi diciamo piano attento,
ma sorridiamo lo stesso.
A giugno anche un ginocchio sbucciato
diventa una storia.
- Di giugno, la bicicletta calda
Di giugno la bicicletta è calda,
il manubrio sa di sole.
Tu pedali e fai il rumore del motore,
brum brum, senza vergogna.
Io ti guardo e penso,
che la felicità è semplice.
Di giugno si va avanti,
con vento negli occhi.
- Giugno tra le lucciole
Giugno accende le lucciole,
piccoli punti che respirano.
Tu le cerchi senza correre,
per non spaventarle.
Noi camminiamo piano,
come dentro una fiaba.
Giugno fa luce in miniatura,
e ci basta.
Poi una lucciola passa vicino,
e tu trattieni il fiato.
Giugno ti mette meraviglia,
proprio dove non pensavi.
- A giugno, il mare in testa
A giugno hai il mare in testa,
anche se sei in città.
Tu fai conchiglie con le mani,
e dici shhh, ascolta.
Io ascolto il tuo gioco,
e mi sembra vero.
A giugno l’immaginazione
fa onde anche sul pavimento.
- Di giugno, profumo di tiglio
Di giugno il tiglio profuma forte,
come un tè dolce nell’aria.
Tu annusi e fai mmm,
io annuisco, senza spiegare.
Noi camminiamo più lenti,
per tenere quel profumo.
Di giugno certe cose
ti mettono pace.
- Giugno e la scuola che finisce
Giugno e la scuola che finisce,
si sente nell’aria.
Tu conti i giorni con le dita,
e ti brillano gli occhi.
Noi diciamo ancora un po’,
e tu rispondi sì, però.
Giugno è una porta socchiusa,
e tu ci spingi piano.
Poi arriva l’ultimo suono,
la campanella più leggera.
Giugno ti prende per mano,
e ti porta fuori.
- A giugno, picnic sul prato
A giugno stendiamo una coperta,
e sembra un’isola.
Tu ti siedi un secondo,
poi scappi a rincorrere una farfalla.
Noi ti lasciamo andare,
perché giugno è così.
A giugno la libertà
ha briciole e risate.
- Di giugno, anguria e mento rosso
Di giugno mangi l’anguria,
e ti cola sul mento.
Tu fai finta di niente,
ma ti luccica la faccia.
Io ti porgo un fazzoletto,
tu scappi ridendo.
Di giugno anche sporcarsi
è una forma di gioia.
- Giugno e il cielo lunghissimo
Giugno ha un cielo lunghissimo,
che sembra non finire.
Tu lo guardi sdraiato,
come se fosse un letto.
Noi cerchiamo figure,
una nave, un cane, un cuore.
Giugno ci dà spazio,
e noi lo riempiamo piano.
Poi ti viene sonno,
ma resisti ancora un po’.
Giugno ti sussurra,
domani si gioca.
- A giugno, la fontana
A giugno la fontana canta,
fa splash e luce.
Tu metti la mano nell’acqua,
e dici che è fredda buona.
Noi ridiamo e ti guardiamo,
con quella tenerezza calma.
A giugno l’acqua
fa felici le cose semplici.
- Di giugno, una farfalla
Di giugno una farfalla passa,
come una lettera colorata.
Tu la segui con gli occhi,
e ti dimentichi tutto.
Io non ti chiamo subito,
ti lascio quel momento.
Di giugno la bellezza
arriva senza rumore.
- Giugno e la notte gentile
Giugno fa una notte gentile,
non troppo scura.
Tu apri la finestra un attimo,
e senti grilli lontani.
Noi stiamo in silenzio,
come se fosse musica.
Giugno mette calma,
e la casa respira.
- A giugno, le bolle di sapone
A giugno fai bolle di sapone,
e il sole ci entra dentro.
Tu soffii e poi insegui,
ridendo senza misura.
Noi ne facciamo una grande,
poi scoppia, pazienza.
A giugno anche le cose brevi
sono bellissime.
- Di giugno, domani è estate
Di giugno domani sembra estate,
anche se oggi è solo caldo.
Tu dici che senti già le vacanze,
e io ti credo volentieri.
Noi chiudiamo gli occhi un secondo,
e sembra vero.
Di giugno ogni giorno
è un passo verso il sole.