Quando arriva luglio, tutto sembra più acceso. Le giornate sanno di sale e limone, di giochi lunghi, di sandali buttati in un angolo. Il sole fa il capo, ma noi gli rispondiamo con risate e ombra fresca. Queste poesie allegre di luglio per bambini sono fatte di mare vero o immaginato, di anguria sul mento e di sere che non vogliono finire.
- A luglio l’ombra è una tana
A luglio l’ombra è una tana,
ci entri e ti senti salvo.
Tu ti siedi sotto l’albero,
con il caldo fuori che brilla.
Io ti porto un bicchiere,
tu fai mmm e sorridi.
A luglio basta un posto fresco
per essere felici.
- Di luglio, anguria sul mento
Di luglio mangi l’anguria,
e ti cola sul mento.
Tu fai finta di niente,
ma gli occhi ti ridono.
Noi ti diamo un fazzoletto,
tu scappi via.
Di luglio anche sporcarsi
è una medaglia rossa.
- Luglio nel mare immaginato
Luglio mi entra in testa come mare,
anche se siamo in città.
Tu fai le onde col lenzuolo,
e dici ascolta, senti.
Io ascolto il tuo gioco,
e mi sembra vero.
Luglio è questo,
una fantasia che rinfresca.
Poi facciamo conchiglie di carta,
le mettiamo sul tavolo.
E la casa, per un attimo,
sa di spiaggia.
- A luglio, la notte è lunga
A luglio la notte è lunga,
ma non fa paura.
C’è un buio che sa di grilli,
di finestre socchiuse.
Tu guardi le stelle e scegli
quella che ti somiglia.
Io non dico niente,
ti lascio quel silenzio buono.
Poi una stella cade forse,
o forse era un aereo.
Luglio ti fa credere al bello,
senza sforzo.
- Di luglio, bolle di sapone
Di luglio fai bolle di sapone,
e il sole ci entra dentro.
Tu soffi e poi insegui,
ridendo senza misura.
Noi ne facciamo una grande,
poi scoppia, pazienza.
Di luglio anche le cose brevi
sono bellissime.
- Luglio e la bicicletta calda
Luglio scalda il manubrio,
sembra quasi una padella.
Tu ci appoggi le mani e dici
che è caldo vero.
Io ti dico attento,
tu fai il coraggioso.
Luglio ti fa sentire grande,
ma con occhi bambini.
- A luglio, piscina in un catino
A luglio basta un catino,
per fare una piscina.
Tu ci metti i piedi dentro,
e fai splash come un delfino.
Noi ridiamo e spruzziamo piano,
senza fare troppa guerra.
A luglio l’acqua è una festa,
anche se è poca.
Poi asciughiamo tutto,
ma la gioia resta.
A luglio si conserva così,
in gocce dentro il cuore.
- Di luglio, il gelato che scappa
Di luglio il gelato scappa,
colando sulle dita.
Tu lo lecchettI in fretta,
ma lui ride e continua.
Io ti guardo e penso
che il disordine può essere dolce.
Di luglio non serve perfetto,
serve contento.
- Luglio e il vento serale
Luglio, verso sera,
manda un vento più gentile.
Tu ti fermi un attimo,
come se qualcuno ti chiamasse.
Noi respiriamo più lento,
la pelle smette di bruciare.
Luglio cambia tono,
e diventa carezza.
- A luglio, picnic e briciole
A luglio stendiamo una coperta,
e sembra un’isola.
Tu ti siedi un secondo,
poi scappi dietro una farfalla.
Noi ti lasciamo andare,
perché sei luglio anche tu.
A luglio la libertà
ha briciole e risate.
Poi torni con un fiore in mano,
me lo dai senza parola.
E quel fiore dice tutto,
come fanno i giorni buoni.
- Di luglio, il temporale furbo
Di luglio arriva un temporale furbo,
fa rumore e poi sparisce.
Tu conti i tuoni come numeri,
uno, due, tre, via.
La pioggia lava l’aria,
e lascia odore di pulito.
Di luglio anche il cielo
si rinfresca ridendo.
- Luglio tra i grilli
Luglio accende i grilli,
fanno musica senza palco.
Tu ascolti e dici che sembra
una radio nel prato.
Noi restiamo zitti un po’,
per non rovinare.
Luglio ti mette calma,
anche se è caldo.
- A luglio, il sole sul pavimento
A luglio il sole entra in casa,
si stende sul pavimento.
Tu ci metti sopra un piede,
e dici che scotta.
Io ti faccio fare un salto,
così diventa gioco.
A luglio anche il calore
si può addomesticare.
- Di luglio, un cappello troppo grande
Di luglio metti un cappello enorme,
ti copre mezzo viso.
Tu fai l’esploratore serio,
io faccio la guida.
Ridiamo e camminiamo
come in un deserto finto.
Di luglio l’immaginazione
ha sabbia e sole.
Poi ti togli il cappello,
e i capelli sono un disastro.
Ma tu sei felice,
e basta questo.
- Luglio e le ciliegie finite
Luglio ha ciliegie che finiscono presto,
tu fai la faccia triste.
Poi trovi una pesca,
e ti passa subito.
Noi impariamo così,
che l’estate cambia frutto.
Luglio ti insegna
a salutare senza paura.
- A luglio, conchiglie di carta
A luglio facciamo conchiglie di carta,
non fanno rumore.
Tu le appoggi all’orecchio,
e dici che senti il mare.
Io dico davvero,
e tu mi credi.
A luglio credere è facile,
il cuore è aperto.
- Di luglio, una lucertola corre
Di luglio una lucertola corre,
veloce come un pensiero.
Tu la segui con gli occhi,
e ti viene da sussurrare.
Noi non la tocchiamo,
la lasciamo vivere.
Di luglio la meraviglia
è guardare e basta.
- Luglio in una sera di fuochi
Luglio a volte porta fuochi lontani,
un bum che fa tremare.
Tu ti spaventi un pochino,
poi vuoi guardare meglio.
Io ti tengo vicino,
non per trattenerti, per calma.
Luglio fa scintille in cielo,
e le mette negli occhi.
- A luglio, la valigia aperta
A luglio una valigia è aperta,
e tu ci metti dentro sogni.
Un costume, un libro,
un peluche che non molla.
Noi diciamo che non serve tutto,
tu dici che serve sì.
A luglio partire
è già una festa.
- Di luglio, domani ancora
Di luglio domani sembra infinito,
come se non finisse mai.
Tu dici ancora un gioco,
io dico va bene, uno.
Poi un altro, e poi un altro,
e la sera ci trova.
Di luglio la felicità
ha tempo nelle tasche.