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20 poesie di novembre per bambini

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Quando arriva novembre, l’aria si fa più fresca e la luce cambia ritmo, però non è un mese da mettere in un angolo. Novembre sa essere buffo, con le pozzanghere che brillano, le sciarpe che frusciano e le case che profumano di cose calde. Queste poesie allegre di novembre per bambini cercano proprio quella gioia quieta, quella risata che nasce quando fuori è grigio e dentro è morbido.

  1. A novembre la pioggia tamburella
    A novembre la pioggia tamburella,
    tic tic sul davanzale.
    Tu ascolti e fai finta
    che sia musica per te.

Io ti porto una tazza,
tu soffi e fai nuvole.
A novembre anche stare dentro
può essere avventura.

  1. Di novembre, sciarpa fino al naso
    Di novembre tiri su la sciarpa,
    ti copre mezzo sorriso.
    Tu parli e la voce esce buffa,
    io rido senza freno.

Noi camminiamo più stretti,
ma con gli occhi accesi.
Di novembre il freddo
fa venire voglia di caldo.

  1. Novembre nel profumo di minestra
    Novembre arriva con una minestra,
    vapore che sale piano.
    Tu guardi la ciotola e dici
    che profuma di casa.

Io soffio e faccio finta
di essere un drago buono.
Novembre ci mette al sicuro,
con cose semplici.

Poi fuori il vento fa rumore,
ma noi restiamo qui.
E novembre diventa
un abbraccio che si mangia.

  1. A novembre, pozzanghera specchio scuro
    A novembre la pozzanghera è scura,
    ma dentro c’è il cielo.
    Tu ci salti e fai splash,
    e il grigio si rompe.

Io fingo di dire no,
ma mi scappa un sorriso.
A novembre anche il fango
può essere gioco.

Poi torni con le scarpe pesanti,
e la faccia leggera.
Novembre ti insegna
che ridere asciuga.

  1. Di novembre, foglie poche
    Di novembre restano poche foglie,
    appese come promesse.
    Tu le conti una a una,
    come fossero amici.

Noi diciamo che cadranno,
tu dici non tutte oggi.
Di novembre anche aspettare
è un gioco lento.

  1. Novembre e il vento regista
    Novembre fa il regista del vento,
    sposta capelli e nuvole.
    Tu sistemi la frangia,
    poi la lasci perdere.

Io ti dico stai bene così,
tu fai finta di niente.
Novembre ti spettina,
ma ti accende gli occhi.

  1. A novembre, castagne in tasca
    A novembre trovi castagne,
    calde come piccoli soli.
    Tu ne tieni una in mano,
    e fai ahh che bello.

Io dico attento scotta,
tu ridi e la cambi.
A novembre il calore
sta nelle cose piccole.

  1. Di novembre, nebbia giocosa
    Di novembre la nebbia gioca,
    nasconde e poi lascia vedere.
    Tu fai il detective serio,
    io faccio l’assistente.

Noi camminiamo lenti,
ogni lampione è un’isola.
Di novembre il mistero
può essere allegro.

  1. Novembre e il libro-cuscino
    Novembre ti mette un libro in mano,
    poi diventa cuscino.
    Tu leggi due righe,
    e gli occhi si chiudono.

Noi non ti svegliamo,
perché sei bene così.
Novembre sa fare pace,
senza dire niente.

Poi ti rialzi di colpo,
come se niente fosse.
E noi ridiamo piano,
perché ti riconosciamo.

  1. A novembre, guanti spaiati
    A novembre i guanti sono spaiati,
    uno blu e uno rosso.
    Tu dici che va benissimo,
    e io ti do ragione.

L’importante è il calore,
non l’ordine perfetto.
A novembre anche le cose strane
sanno stare insieme.

  1. Di novembre, il cielo presto scuro
    Di novembre il cielo scurisce presto,
    ma non fa paura.
    Tu accendi una luce piccola,
    e la casa diventa nido.

Noi raccontiamo una storia,
tu ascolti e fai sì.
Di novembre la calma
ha un colore caldo.

  1. Novembre e la pioggia che pulisce
    Novembre fa una pioggia che pulisce,
    lava l’aria e i pensieri.
    Tu guardi il vetro pieno di gocce,
    come fosse un disegno.

Noi facciamo dita sul vetro,
linee, cuori, cerchi.
Novembre ci lascia giocare,
anche senza uscire.

Poi la pioggia smette,
e fuori profuma di nuovo.
Tu dici andiamo,
e il mondo sembra fresco.

  1. A novembre, il naso rosso
    A novembre ti viene il naso rosso,
    e tu fai la faccia fiera.
    Io dico sembri un clown,
    tu ridi e corri via.

Noi ti inseguono con calma,
non per prenderti, per stare.
A novembre la corsa
scalda più di un cappotto.

  1. Di novembre, una mela croccante
    Di novembre una mela è croccante,
    fa crack e ti fa ridere.
    Tu ne mordi un pezzo grande,
    io ti guardo contento.

Il succo ti scende un po’,
tu ti pulisci male.
Di novembre anche mangiare
è una festa piccola.

  1. Novembre nel corridoio caldo
    Novembre fa freddo fuori,
    ma il corridoio è caldo.
    Tu togli le scarpe bagnate,
    e sospiri di sollievo.

Noi appendiamo i giacconi,
gocce sul tappeto.
Novembre entra con noi,
e poi si calma.

  1. A novembre, foglia che danza
    A novembre una foglia danza,
    girando come una moneta.
    Tu la segui con gli occhi,
    e ti viene da applaudire.

Io applaudo davvero,
tu ridi forte.
A novembre la bellezza
si trova per strada.

  1. Di novembre, scuola e merenda
    Di novembre la scuola è in pieno giro,
    ma tu hai la merenda.
    La tocchi per sicurezza,
    come un tesoro segreto.

Noi capiamo quel gesto,
anche senza parole.
Di novembre le piccole cose
ti fanno coraggio.

  1. Novembre e il tè che scalda
    Novembre mette il tè tra le mani,
    tiepido, lento.
    Tu soffi e fai nuvole,
    e ti senti al sicuro.

Noi stiamo vicini,
senza fare troppo rumore.
Novembre sa consolare,
con un sorso semplice.

  1. A novembre, il gioco del tappeto
    A novembre il tappeto diventa mare,
    tu fai la barca col cuscino.
    Io faccio l’onda con le mani,
    e tu gridi ahoy.

Noi ridiamo e il grigio fuori
non entra nemmeno.
A novembre l’immaginazione
è una stufa accesa.

  1. Di novembre, domani è più morbido
    Di novembre domani è più morbido,
    anche se oggi è vento.
    Tu lo senti nella casa,
    nelle luci, nelle voci.

Noi ci crediamo con te,
perché la gioia si allena.
Di novembre ogni giorno
ha un piccolo calore.

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