Quando arriva dicembre, le luci sembrano parlare. C’è odore di biscotti, di lana, di attesa buona, e perfino il freddo fuori diventa una scusa per stringersi un po’ di più. Dicembre fa rumori piccoli, carta che fruscia, campanellini lontani, e noi ci sentiamo come dentro una storia che conosciamo già ma che vogliamo risentire. Queste poesie allegre di dicembre per bambini sono piene di neve immaginata, risate e calore.
- A dicembre le luci fanno ciao
A dicembre le luci fanno ciao,
lampeggiano piano piano.
Tu le guardi a bocca aperta,
come se fossero stelle basse.
Io ti dico sono solo lucine,
tu dici no, sono magia.
A dicembre anche una lampadina
sa scaldare il cuore.
- Di dicembre, neve in tasca
Di dicembre la neve arriva o no,
ma tu la senti lo stesso.
La immagini in tasca,
fredda e pulita.
Noi ridiamo di questa idea,
e poi ci crediamo.
Di dicembre la fantasia
fa fiocchi ovunque.
- Dicembre nel profumo di biscotti
Dicembre entra in cucina,
con odore di biscotti.
Tu rubi un pezzetto di impasto,
e fai la faccia innocente.
Io fingo di non vedere,
ma ti vedo benissimo.
Dicembre è fatto così,
di piccoli furti dolci.
Poi il forno respira caldo,
la casa si fa nido.
E tu aspetti davanti,
come un guardiano felice.
- A dicembre, sciarpa fino agli occhi
A dicembre tiri su la sciarpa,
ti copre mezzo sorriso.
Tu parli e la voce esce buffa,
io rido senza freno.
Noi camminiamo nel freddo,
ma dentro siamo caldi.
A dicembre il gelo
non vince, se siamo insieme.
Poi ti si arrossa il naso,
e sembri un clown gentile.
E dicembre ti fa bello,
a modo suo.
- Di dicembre, la finestra appannata
Di dicembre la finestra appannata
diventa un foglio segreto.
Tu disegni un cuore col dito,
e lo lasci lì.
Io ne disegno uno vicino,
un po’ storto.
Di dicembre i vetri
sanno tenere promesse.
- Dicembre e la sera presto
Dicembre fa venire la sera presto,
come se avesse fretta.
Tu accendi una luce piccola,
e la casa cambia voce.
Noi facciamo piano,
una storia, una coperta.
Dicembre è un mese che chiude fuori,
ma apre dentro.
- A dicembre, un regalo rumoroso
A dicembre un regalo fa rumore,
carta che fruscia e ride.
Tu scuoti la scatola piano,
come se ascoltassi un segreto.
Io dico non si fa,
tu fai spallucce.
A dicembre la curiosità
è più forte di noi.
- Di dicembre, campanellini lontani
Di dicembre senti campanellini,
forse veri, forse no.
Tu ti fermi un attimo,
e guardi in alto.
Noi non diciamo niente,
per non rompere.
Di dicembre la meraviglia
si tiene piano.
- Dicembre e il calendario
Dicembre ha un calendario pieno,
giorni che scendono uno a uno.
Tu li tocchi con il dito,
come fossero scalini.
Io ti dico manca poco,
tu dici quanto poco.
Dicembre è attesa buona,
che fa battere il cuore.
Poi segni un giorno e sorridi,
come se fosse un premio.
E la giornata migliora,
solo per questo.
- A dicembre, cioccolata calda
A dicembre la cioccolata è calda,
ti scotta la lingua un po’.
Tu soffi e fai nuvole,
e poi bevi lo stesso.
Noi ridiamo del tuo coraggio,
che è coraggio dolce.
A dicembre anche una tazza
è un abbraccio.
- Di dicembre, guanti spaiati
Di dicembre i guanti sono spaiati,
uno rosso e uno blu.
Tu dici che va benissimo,
e io ti do ragione.
L’importante è il calore,
non l’ordine perfetto.
Di dicembre anche le cose strane
stanno bene insieme.
- Dicembre nella neve immaginata
Dicembre fa neve immaginata,
anche se fuori piove.
Tu fai fiocchi con la carta,
e li lanci in aria.
Noi facciamo ohhh,
e la stanza diventa cielo.
Dicembre ti regala inverno,
ma senza tristezza.
Poi raccogliamo i fiocchi,
li mettiamo in una scatola.
E tu dici per domani,
come se la magia durasse.
- A dicembre, l’albero in salotto
A dicembre un albero in salotto
sembra un ospite importante.
Tu gli parli come a un amico,
e lo tocchi piano.
Io ti guardo e penso,
che sei delicato davvero.
A dicembre anche i rami
si riempiono di luce.
- Di dicembre, una stella di carta
Di dicembre fai una stella di carta,
non viene perfetta.
Tu la guardi e dici
che è bellissima così.
Noi la mettiamo in alto,
dove si vede.
Di dicembre la bellezza
è anche storta.
- Dicembre e il passo sul ghiaccio
Dicembre fa un po’ di ghiaccio,
non sempre, ma ogni tanto.
Tu cammini con attenzione,
poi scivoli un pochino.
Io ti prendo al volo,
tu ridi forte.
Dicembre ti insegna
che si può cadere ridendo.
- A dicembre, un canto sottovoce
A dicembre canti sottovoce,
senza sapere le parole.
Tu inventi suoni allegri,
e io ti seguo.
Noi facciamo un coro storto,
ma sembra giusto.
A dicembre la musica
è stare insieme.
- Di dicembre, profumo di mandarino
Di dicembre un mandarino profuma,
prima ancora di aprirlo.
Tu lo sbucci e fai spirali,
come un serpente arancione.
Io ti dico che sa di festa,
tu dici sì, tantissimo.
Di dicembre il profumo
fa sorridere da solo.
- Dicembre e la notte brillante
Dicembre fa una notte brillante,
con stelle e luci lontane.
Tu guardi fuori e dici
che il cielo è pieno.
Noi restiamo un attimo fermi,
senza dover parlare.
Dicembre mette pace,
come una mano sulla testa.
- A dicembre, un pupazzo di neve finto
A dicembre fai un pupazzo di neve finto,
con calzini e bottoni.
Tu gli dai un nome serio,
come fosse un compagno.
Io gli metto un cappello,
tu dici perfetto.
A dicembre anche senza neve
si può giocare.
- Di dicembre, domani è festa
Di dicembre domani è festa,
anche se oggi è normale.
Tu lo senti nell’aria,
nelle luci, nei passi.
Noi ci crediamo con te,
perché la gioia si allena.
Di dicembre ogni giorno
può diventare speciale.